Pagina:Le opere di Galileo Galilei VII.djvu/516

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508 dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo.
Il moto de i penduli gravi si perpetuerebbe, rimossi gl’impedimenti ||
 253
Il moto naturale si converte per se stesso in quello che si chiama preternaturale e violento ||
 262
Del moto misto noi non veggiamo la parte circolare, perchè di quella siamo partecipi ||
 267
Il moto comune è come se non fusse ||
 273
Il moto dell’occhio ci arguisce il moto dell’oggetto veduto ||
 274
Moto annuo della Terra devrebbe cagionar vento perpetuo e grandissimo ||
 278
Moto della barca insensibile a quei che ci son dentro, quanto al senso del tatto ||
 280
Moto della barca sensibile alla vista, congiunta col discorso ||
 280
Moto terrestre comprendesi nelle stelle ||
 280
Onde si comprenda il moto di un cadente ||
 274
Il moto nostro può essere interno ed esterno, senz’esser da noi compreso ||
 279
Moti degli animali son tutti d’una sorte ||
 283
Moti secondarii dell’animale dependenti da i primi ||
 284
Per il moto della Terra non si ricercano flessure ||
 284
Altra instanza contro al triplicato moto della Terra ||
 285
Più differente è il moto dalla quiete, che il moto retto dal circolare ||
 288
Moto delle parti della Terra, ritornando al suo tutto, può esser circolare ||
 288
Cresce la velocità nel moto circolare secondo che cresce il diametro del cerchio ||
 294
Moto dell’animale più tosto è da chiamarsi violento che naturale ||
 296
Moto dell’acqua tra ’l flusso e reflusso non interrotto da quiete ||
 300
Moto annuo della Terra, mescolandosi con i moti degli altri pianeti, produce apparenze stravaganti ||
 350
La quiete, il moto annuo ed il diurno devono distribuirsi tra ’l Sole, la Terra e ’l firmamento ||
 354
Il solo moto annuo della Terra cagiona le grandi inegualità de’ moti, apparenti ne i 5 pianeti ||
 370
Moto annuo della Terra attissimo a render ragione dell’esorbitanze de i 5 pianeti ||
 372