Pagina:Le opere di Galileo Galilei XVII.djvu/63

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64 25 APRILE 1637. [3466-3467] Ma tornando al proposito mio, dico che V. S. Ecc."^^ può ben tenermi in una continua sete dell'opere sue e mortificarmi a suo talento, eh' in tutti i modi son nato per vivergli sempre servitore. Così prego Dio che gli dia maggior commo- dità e contento. Koma, il giorno di S. Marco 1637. Di V. S. molto 111.^^ et Ecc.°^" Ser.^^ Obl."^" Kaffaello Magiotti. 30 Fuori: Al molto 111."" et Ecc.^° Sig." e P.ron mio Oss."^^ Il Sig.^ Galileo Galilei. Fiorenza. . RAFFAELLO MAGIOTTI a FAMIANO MICHELINI in Firenze. Roma, 25 aprile 1637. Bibl. Naz. Pir. Mss. Gal., P. VI, T. XIV, car. 61-62. — Autografa. Molto Rev.'^^ P. S. M' è piaciuto quel risentirsi meco, quella sua vivacità, quel brio, intorno alla passione del circolo ; ma non m' è punto piaciuta la repulsa ricevuta dal nostro Socrate. In questa non so s'io più mi devo doler della sua tenacità opur della poca accuratezza della P. Y.; e pur io dissi che rifarei ogni spesa della copia ^^ Ma però è vero che mio fratello ^-^ in questa ultima mi fa piena fede che Y. P. m' è amicissima. Horsù, patienza : mi dorrò solo della mia cattiva fortuna, che mi rende in questo di peggi or conditione che tutti i mag- gior nemici che habbia questo grand' huomo. Dico questo, perchè l'opere de motu (oltre a queste demostratìoni) sono state già viste in Fiandra et in Francia dalli emoli, o più tosto sindaci, anzi nimicissimi, sua; tra i quali pongo l'Abbate Mersenio Minorità in Fran- 10 eia, poiché havendo vedute diverse opere di questo frate, trovo che non ha altra mira che di sgradir (seben alla fine sarà con suo scapito) i pensieri nobih, le sottili inventioni e demostrationi, di sì gran virtuoso. S' io non temessi d'offender troppo Y. S., riempirei di querele tutta la lettera; ma ne anco mi satierei, anzi affliggerei me et altri nell'istesso tempo. Sia pur celato a me ogni cosa, pur ch'egli acquisti fama per tutte le parti del mondo, che io finalmente preferisco la sua gloria ad ogni mio gusto. La prego a per- donar in questo alla passion ch'io sento, che mi rende confuso nel dire, nei concetti e nello stile. Mi fu di qualche sollievo all' indispositione, che mi ha travagliato dalli giorni Santi fino adesso (mediante la quale non scrissi l'ordinario passato), l' intendere eh' il mio ne- 20 potino impara alle Scuole Pie. S'io l'ho a caro e s'io gliene raccomando, bastigli sapere (^) Cfr. n.o 3450. '^^ Lattanzio Magiotti.