Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/156

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Bambin Gesù; massimamente poi la studiata positura del S. Sebastiano legato al tronco e ferito, e la patetica e divota espressione del S. Rocco; non ne faccia le maraviglie e non peni a partirsene. L’antichissimo Quadro a tempera che è dirincontro sopra la Porta, e in cui è figurata l’Assunta, se non è commendabile pel colorito, che è dilavato e meschino, e nemmeno per gli abbligliamentiFonte/commento: Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/172 delle Figure, che sono aridi e pieni di stitichezza; certamente lo è per le attitudini, e per la bella disposizione degli Appostoli. Da questa Chiesa voltando a destra, e proseguendo il cammino, si va in Rocchetta, dove la prima Chiesa che trovasi a sinistra è detta

SANT’ANTONIO FORIS.


LXXXI.


PErchè situata fuori dell’antico recinto della Città, e a distinzione della Chiesa di Sant’Antonio Viennense, o di Prato, come alcuni chiamanla, posta dentro l’anzidetto recinto della Città, e allato al Monastero delle Monache Umiliate di Sant’Agata nel Borgo San Leonardo (la qual Chiesa fu da Gherardo del Sale, Nobile della Patria, fondata nel 1378. e poscia comperata insieme coll’annesso Spedale nel 1585. dalle Monache di Santa Lucia Vecchia, per ampliare il prefato Monastero di Sant’Agata, dove l’anno appresso furono trasferite, e quinci chiamate col nome di Santa Lucia ed Agata). Questa Chiesa dunque, di cui favelliamo, è

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