Pagina:Le prose e poesie campestri....djvu/223

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le poesie 207
VI.


     Ma no, non fu con la mortal tua vesta
Il suon per me della tua voce spento.
Entro mi parla, e chiara e manifesta
Dal fondo alzarsi del mio cor la sento.
Tale sovente, o non diversa inchiesta
Le movo: È morte così fier tormento?
È l’arrestarsi nell’uman vïaggio
Duro così? Non è, risponde, al Saggio.

VII.



     Ed in vista dei ben falsi, e di quanto
È nel Mondo d’errore e di follia,
Di bassa ambizïon, d’inutil vanto,
Festoso ei dal suo fral si disciorria:
Ma l’amistà, ma l’amor fido alquanto
Fanno al suo dipartir l’alma restía,
Onde ai più cari suoi, languido e tardo
Rivolge indietro, e sospiroso un guardo.