Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/356

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324 adjecta.


     o vigne d’Israel che i dolci frutti
maturaste a l’umìl schiera seguace,
voi non l’udrete più chieder per tutti
          20giustizia e pace!

     E tu, benigno, che a cercar scendevi
l’agnel che si smarrì ne la campagna
e l’Evangelo de l’amor dicevi
          24su la montagna,

     guarda! Un’idolatria cauta e discreta
a gli apostoli tuoi cresce l’entrate,
Pietro che ti negò, batte moneta;
          28Tommaso è frate.

     Il sangue che grondò da la tua croce
oggi feconda l’odio e non l’amore.
Presso a ’l complice aitar veglia feroce
          32l’inquisitore.

     L’astuta ipocrisia de l’egoismo
che la ragione a l’util suo sommette,
distilla le bugie de ’l catechismo
          36ne le scolette

     e ne la Chiesa che chiamar non sdegna
santo l’inganno e la menzogna pia,
angelico Dottor, Barabba insegna
          40teologia.