Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/366

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334 adjecta

PER LAUREA


     Quando il ciuco sentì lenta la briglia,
come tra i ciuchi avvien, divenne ardito,
digrignò i denti ed inarcò le ciglia,
ragliando che il saper morìa fallito;

     e l’altre bestie della sua famiglia
d’ogni pel, d’ogni razza e d’ogni sito,
si trovaron d’accordo a meraviglia
tutte nell’applaudir lo scimunito.

     Ma tu che ormai con l’occhio e col pensiero
vedi quel che veder non può costui
e della vita intendi il gran mistero,

     or deridendo l’ignoranza altrui
per la via del saper raggiungi il vero
e mostri al ciuco che il fallito è lui.