Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/369

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adjecta 337

II


     Api vestite d’or, strette in cintura,
senza posar giammai da mane a sera,
sotto il bacio del sol l’ala leggera
4aprono spensierate alla ventura

     nè, se ben picciolette, hanno paura,
chè ciascuna di lor fatta guerriera,
sa una lama snudar sottile e fiera,
8che gocciola velen nella puntura;

     e guai se l’offensor non si ritira,
poichè tutte su lui volano a gara
11e non lo lascian più finchè respira.

     Chi le stuzzica dunque in sua malora
sappia che presto ed a suo danno impara
14che la rima è velen, che il verso fora!