Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/379

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adjecta 347

II.


     La vigna del Signor — quella, s’intende
che piantata non fu dal Nazareno —
non chiede al possessor tante faccende
4e compensa di più chi spende meno.

     Sicuro il frutto dal suo tralcio pende
ingrossando alla nebbia ed al sereno
ed il mille per cento e meglio rende
8per poco che le sia dolce il terreno.

     Si coltiva in poltrona e senza costo,
non ci crescon l’ortica o la gramigna,
11la grandine le sta sempre discosto,

     E se chi passa, nel guardar, sogghigna,
c’è il Tribunale che lo mette a posto....
14Oh, la vigna di Dio, che bella vigna!