Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/388

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356 adjecta

PELLEGRINI

I.


     Non un’ombra di palme all’orizzonte,
sul candor delle sabbie arroventate,
non una nube in ciel, non una fonte
4per le povere turbe affaticate!

     Come il Profeta volle, accorser pronte,
lacere, macilenti ed assetate,
ma con la speme in cor, la fede in fronte,
8benedicendo Iddio che l’ha chiamate.

     E i pellegrini dell’Amor superno,
i docili al voler del Sovrumano,
11hanno le piaghe del martirio a scherno.

     Che val se d’ossa è seminato il piano?
Chi muore nel Signor, vive in eterno....
14Questa è la fede falsa ed è il Corano.