Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/446

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
414 adjecta


     allor che Ruth discese
giù dal pendìo deserto
e sovra il piano aperto
44l’avido guardo stese.
Rattenne il passo, intenta
a noverar le biche
delle recise spiche,
48poi seguitò contenta.

     Ridea la giovanetta
col labbro e le pupille,
sonavano le armille
52sulla caviglia schietta,
e le diè un balzo il core
e le diè l’occhio un lampo
quando scoprì nel campo
56la tenda del signore.

     Al piano addormentato
cauto lo sguardo volse,
il breve pie disciolse
60dal sandalo annodato,
gittò la negra benda
che la stringea sull’anca
e seminuda e bianca
64entrò sotto la tenda.