Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/456

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424 adjecta


     Quindi sul libro chiuso
il gomito si posa
con un senso confuso
20di tristezza penosa
e il tanfo di rinchiuso
in quest’aria vischiosa
scende nei petti e pesa
24come la coltre sovra i morti stesa;

     ma i migliori a gli sciocchi
lasciando il ghigno insano,
inerte sui ginocchi
28lascian cader la mano,
mentre levando gli occhi
guardan lontan lontano
e, immemori del mondo,
32sognano desti un avvenir giocondo;

     se pur ne l’alta calma
de l’atmosfera immota
chinata su la palma
36la giovinetta gota,
coi fissi occhi de l’alma
non veggon la remota,
la memore casetta,
40dove la madre pia prega ed aspetta,