Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/471

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adjecta. 439

NOTTE


     Lento lento sul canale
il crepuscolo discende,
non un remo l’acqua fende,
4non un canto, un grido sale.

     Sotto il raggio d’un fanale
l’acqua immobile risplende;
ampio intorno si distende
8il silenzio sepolcrale.

     Ma sul piano sonnolento,
ad un tratto, un’amorosa
11melodia fremer io sento,

     e sull’acqua che riposa
passa il brivido del vento
14come il bacio d’una sposa.