Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/476

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444 adjecta.

PER SEMPRE


     Il mostro s’allungava
come un serpe schifoso
3e viscido di bava,
gonfio, gelatinoso,
aprìa larghi ed attenti
6gli occhi fosforescenti,

     trascinandosi lento
sulla ventraia oscena
9col pigro movimento
ed il senso di pena
del rospo impegolato
12nel motriglio gelato.

     Poi con la cauta insidia
del polipo che caccia,
15simulando l’accidia
cerchiava con le braccia
cupidamente aperte
18l’umana preda inerte,