Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/611

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

adjecta. 579


     che dice: — «A l’avvenir sorridevamo
«quando il destino ci portò con lui
«ed ecco che con voi non ritorniamo,
20«noi mal sepolti ne la terra altrui.

     «Ma, dite, la giustizia alzò il flagello
«su gli eroi da poltrona e i paladini?
«Chi come bestie ci cacciò al macello,
24«il supplizio subì degli assassini? — »

     Voi rispondete: — «Ahimè, dormite in pace
«del triste campo nel silenzio enorme!
«Qui dei delitti la memoria tace,
28«qui stipendiata la giustizia dorme.

     «Sovra i tumuli vostri erra feroce
«la iena e ne la notte urla il leone,
«ma gli eroi da poltrona hanno la croce
32«e gli assassini vostri han la pensione».