Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/632

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600 adjecta.

PRIMO MAGGIO


.... proximis idibus senties,

Cic. Catil. I.


Passano lenti. Un lampeggiar febbrile
     arde a ciascun il ciglio.
Passan solenni e da le dense file
     4non si leva un bisbiglio.

Toccandosi le mani ognun di loro
     cerca il vicin chi sia.
Se i calli suoi non vi segnò il lavoro,
     8quella è una man di spia.

Sotto l’aspra fatica e il reo destino
     molti già son caduti,
molti il carcer ne tiene od il confino,
     12e pur sono cresciuti.

Striscia il gran serpe de la folla oscura
     de i ricchi su le porte.
Dentro, ne lo stupor de la paura,
     16si ragiona di morte.