Pagina:Leonardo - Trattato della pittura, 1890.djvu/165

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
a 246] trattato della pittura - parte seconda 91

vicino al fine della giornata, o sì veramente dopo l’aurora, ed ancora dove, in una stanza oscura, dia sopra l’obietto uno spiracolo d’aria, ed ancora uno spiracolo di lume di candela, ed in tal luogo certamente saran vedute chiare e spedite le loro differenze. Ma senza tal paragone mai non sarà conosciuta la lor differenza, salvo ne’ colori che han più similitudine, ma saran conosciuti, come bianco da giallo chiaro, verde dall’azzurro; perchè, galleggiando il lume che illumina l’azzurro, è come mischiare insieme azzurro e giallo, i quali compongono un bel verde; e se mischi poi giallo con verde, esso si fa più bello.


245. De’ colori de’ lumi incidenti e riflessi.

Quando due lumi mettono in mezzo a sè il corpo ombroso, non possono variarsi se non in due modi, cioè, o essi saranno d’egual potenza, o saranno ineguali, cioè parlando de’ lumi infra loro: e se saranno eguali, essi potranno variare in due altri modi il loro splendore sopra l’obietto, cioè con eguale splendore, o con disuguale: eguale sarà quando saranno in eguale distanza; disuguali nelle disuguali distanze. In eguale distanza si varieranno in due altri modi, cioè meno sarà l’obietto illuminato da eguali lumi in splendore, ed in distanza i lumi eguali in potenza ed eguali in distanza dall’obietto opposito. L’obietto situato con egual distanza fra due lumi, cioè eguali in colore ed in splendore, può essere illuminato da essi lumi in due modi, o egualmente d’ogni parte, o disugualmente. Egualmente sarà da essi lumi illuminato, quando lo spazio che resta intorno ai due lumi sarà d’egual colore e oscurità o chiarezza; disuguale sarà, quando essi spazi intorno ai due lumi saranno varî in oscurità.


246. De’ colori delle ombre.

Spesse volte accade le ombre ne’ corpi ombrosi non esser compagne de’ colori ne’ lumi, o saran verdeggianti le ombre, ed i lumi rosseggianti, ancorachè il corpo sia di colore eguale. Questo accade che il lume verrà da oriente sopra l’obietto, ed illuminerà l’obietto del colore del suo splendore, e da occidente sarà un altro obietto del medesimo lume illuminato, il quale sarà d’altro colore che il primo obietto, onde con i suoi raggi riflessi risalta verso levante e percuote con i suoi raggi nella parte del primo obietto a lui volta e gli si tagliano i suoi raggi e rimangono fermi insieme con il loro colore e splendore. Io ho spesse volte veduto a un obietto bianco i lumi rossi e le ombre azzurreggianti; e questo