Pagina:Leonardo - Trattato della pittura, 1890.djvu/246

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172 leonardo da vinci [§ 514 a 516

514. Degli obietti.

Quella parte dell’obietto sarà più illuminata, che sarà più propinqua al luminoso che l’illumina.

La similitudine e la sostanza delle cose in ogni grado di distanza perdono i gradi di potenza, cioè, quanto la cosa sarà più remota dall’occhio, sarà tanto meno penetrabile infra l’aria con la sua similitudine.


515. Delle diminuzioni de’ colori e corpi.

Sia osservata la diminuzione delle qualità de’ colori insieme con la diminuzione de’ corpi ove si applicano.


516. Delle interposizioni de’ corpi trasparenti infra l’occhio e l’obietto.

Quanto maggiore sarà la interposizione trasparente infra l’occhio e l’obietto, tanto più si trasmuterà il colore dell’obietto nel colore del trasparente interposto.

Quando l’obietto s’interpone infra l’occhio ed il lume, per la linea centrale che si estende fra il centro del lume e l’occhio, allora tal obietto sarà totalmente privato di lume.