Pagina:Leonardo - Trattato della pittura, 1890.djvu/248

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174 leonardo da vinci [§ 520]

520. De’ panni che vestono le figure, e pieghe loro.

I panni che vestono le figure debbono avere le loro pieghe accomodate a cingere le membra da loro vestite in modo che nelle parti illuminate non si pongano pieghe d’ombre oscure, e nelle parti ombrose non si facciano pieghe di troppa chiarezza, e che i lineamenti di esse pieghe vadano in qualche parte circondando le membra da loro coperte, e non con lineamenti che taglino le membra, nè con ombre che sfondino più dentro che non è la superficie del corpo vestito. Ed in effetto il panno sia in modo adattato, che non paia disabitato, cioè che non paia un aggruppamento di panno spogliato dall’uomo, come si vede fare a molti, i quali s’innamorano tanto de’ varî aggruppamenti di varie pieghe, che n’empiono tutta una figura, dimenticandosi l’effetto per che tal panno è fatto, cioè per vestire e circondare con grazia le membra, dov’essi si posano, e non empire in tutto di ventri o vesciche sgonfiate sopra i rilievi illuminati de’ membri. Non nego già che non si debba fare alcuna bella falda, ma sia fatta in parte della figura dove le membra infra essa e il corpo raccolgono e ragunano tal panno. E sopratutto varia i panni nelle istorie, com’è nel fare in alcuni le pieghe con rotture affacciate, e questo è ne’ panni densi; ed alcun panno abbia i piegamenti molli, e le loro volte non laterate, ma curve; e questo accade nelle saie e rasce ed altri panni rari, come tele, veli e simili. E farai ancora de’ panni di poche e gran pieghe, come ne’ panni grossi, come si vede ne’ feltri e schiavine ed altri copertoi da letto. E questi ricordi non do ai maestri, ma a quelli i quali non vogliono insegnare, chè certo questi non sono maestri, perchè chi non insegna ha paura che gli sia tolto il guadagno, e chi stima il guadagno abbandona lo studio, il quale si contiene nelle opere di natura, maestra de’ pittori, delle quali le imparate si mettono in oblivione, e quelle che non sono state imparate più non s’imparano.


521. Del modo di vestire le figure.

Osserva il decoro con che tu vesti le figure secondo i loro gradi e le loro età; e sopratutto che i panni non occupino il movimento, cioè le membra, e che le dette membra non sieno tagliate dalle pieghe, nè dalle ombre de’ panni. Ed imita quanto puoi i Greci e i Latini col modo dello scoprire le membra, quando il vento appoggia sopra di loro i panni. E fa poche pieghe; fanne solo assai negli uomini vecchi togati e di autorità.


522. De’ vestimenti.

I vestimenti debbono essere diversificati di varie nature di falde, mediante la loro qualità; cioè, s’egli è panno grosso e raro, farà pieghe maccaronesche e rare, e