Pagina:Leopardi - Canzoni, Nobili, Bologna 1824.djvu/128

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non più, bisogna che mi dii licenza di fare alle pugna come s’usa in Inghilterra, e di chiarirli (sebbene, essendo uomo, non mi reputo immune dallo sbagliare) che non soglio scrivere affatto affatto come viene, e che in tutti i modi non sarà loro così facile come si pensano, il mostrarmi caduto in errore.


CANZONE PRIMA


Stanza IV, verso 10. Vedi ingombrar de’ vinti
                                      La fuga i carri e le tende cadute.


Cioè trattenere, contrastare, impacciare, impedire. Questo sentimento della voce ingombrare ha due testi nel Vocabolario della Crusca; ma quando non ti paressero chiari, accompagnali con quest’altro esempio, ch’è del Petrarca1: Quel sì pensoso è Ulisse, affabil ombra, Che la casta mogliera aspetta e prega; Ma Circe amando GLIEL ritiene e ’NGOMBRA. Dietro a questo puoi notare il seguente, ch’è d’Angelo di Costanzo2. Che quel chiaro splendor ch’offusca

  1. Tr. d’Am. capit. 3, vers. 22.
  2. Son. 13.