Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/257

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193 — gono il loro fine, non solo più spesse volte che gli altri, ma il più delle volte. Queste considerazioni infrascritte, che concernono prin¬ cipalmente i costumi moderni, mi ricordo averle udite dalla sua bocca. Oggi non è cosa alcuna che faccia vergogna 5 appresso agli uomini usati e sperimentati nel mondo, salvo che il vergognarsi ; né di cosa alcuna questi si fatti uomini si vergognano, fuorché di questa, se a caso qualche volta v’ incorrono. Maraviglioso potere è quel della moda: la quale, laddove IO le nazioni e gli uomini sono tenacissimi delle usanze in ogni altra cosa, e ostinatissimi a giudicare, operare e procedere secondo la consuetudine, eziandio contro ragione e con loro danno; essa sempre che vuole, in un tratto li fa deporre, variare, assumere usi, modi e giudizi, quando pur quello 15 che abbandonano sia ragionevole, utile, bello e conveniente, e quello che abbracciano, il contrario. D infinite cose che nella vita comune, o negli uomini particolari, sono ridicole veramente, è rarissimo che si rida; e se pure alcuno vi si prova, non gli venendo fatto di 20 comunicare il suo riso agli altri, presto se ne rimane. All incontro, di mille cose o gravissime o convenientissime, tutto giorno si ride, e con facilità grande se ne muovono le risa negli altri. Anzi le più delle cose delle quali si ride ordinariamente, sono tutt altro che ridicole in effetto ; e di 25 10 A moda, — 18 A comune — 19 A rida. 1 non solo più spesso degli altri ma quasi sempre fanno frutto e ripor¬ tano la loro intenzione — I -2 spesso degli altri, ma quasi sempre — 3 Questi altri detl 6 usati nel — ecc(etto) — 8 vergognano tanto, come — se talvolta — 10-1 laddove gli uo(mini) — I 1 dell* us(anze) — 15 modi e pensieri a suo senno, quando — 18 vita civile — 23 ride (spesso anche per questa cagione stessa che [in vero] esse non sono ridicole), e con facilità — 23-4 se ne muove riso — 24-5 ride, sono — 25 in fatti e spesso gli uomini ne ridono per Leopardi