Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/317

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— 253 — Sole. Se non sarai del giorno, sarai della notte ; ovvero le Ore della notte faranno 1’ uffizio doppio, e tu e le tue compagne starete in ozio. Perché, sai che è ? io sono stanco di questo continuo andare attorno per far lume a quattro animaluzzi, che vivono in su un pugno di fango, tanto pie- 5 cino, che io, che ho buona vista, non lo arrivo a vedere: e questa notte ho fermato di non volere altra fatica per questo ; e che se gli uomini vogliono veder lume, che ten¬ gano i loro fuochi accesi, o provveggano in altro modo. ORA PR. E che modo, Eccellenza, vuole ella che ci IO trovino i poverini? E a dover poi mantenere le loro lucerne, o provvede» e tante candele che ardano tutto lo spazio del giorno, sarà una spesa eccessiva. Che se fosse già ritrovato di fare quella certa aria da servire per ardere, e per illu¬ minare le strade, le camere, le botteghe, le cantine e ogni 15 cosa, e il tutto con poco dispendio ; allora direi che il caso fosse manco male. Ma il fatto è che ci avranno a passare ancora trecento anni, poco più o meno, prima che gli uomini ritrovino quel rimedio : e intanto verrà loro manco 1* olio e la cera e la pece e il sego ; e non avranno più che ardere. 20 SOLE. Andranno a caccia delle lucciole, e di quei vermicciuoli che splendono. ORA PR. E al freddo come provvederanno? che senza quell’aiuto che avevano da vostra Eccellenza, non basterà il fuoco di tutte le selve a riscaldarli. Oltre che si mor- 25 ranno anco dalla fame: perché la terra non porterà più i suoi frutti. E cosi, in capo a pochi anni, si perderà il seme di quei poveri animali : che quando saranno andati un pezzo qua e la per la terra, a tastoni, cercando di che vivere e di che riscaldarsi; finalmente, consumata ogni cosa che si 30 possa ingoiare, e spenta 1’ ultima scintilla di fuoco, se ne morranno tutti al buio, ghiacciati come pezzi di cristallo di roccia. — 254 —