Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/320

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dando ad intendere che le cose del mondo sieno di valuta e di peso, e che sieno piacevoli e belle molto, e creando mille speranze allegre, spesso invogliano gli altri di fati¬ care ; e i filosofi gli svogliano. Ma dall’ altra parte, perché 5 i filosofi sono cominciati a stare al di sopra, io dubito che un poeta non sarebbe ascoltato oggi dalla Terra, più di quello che fossi per ascoltarlo io : o che, quando fosse ascoltato, non farebbe effetto. E però sarà il meglio che noi ricorriamo a un filosofo: che se bene i filosofi ordina¬ lo riamente sono poco atti, e meno inclinati, a muovere altri ad operare; tuttavia può essere che in questo caso cosi estremo, venga loro fatta cosa contraria al loro usato. Eccetto se la Terra non giudicherà che le sia più espediente di andarsene a perdizione, che avere a travagliarsi tanto : che io 15 non direi però che ella avesse il torto : basta, noi vedremo quello che succederà. Dunque tu farai una cosa: tu te n'andrai là in Terra; o pure vi manderai 1’una delle tue compagne, quella che tu vorrai : e se ella troverà qualcuno di quei filosofi che stia fuori di casa al fresco, speculando 20 il cielo e le stelle ; come ragionevolmente ne dovrà trovare, per la novità di questa notte così lunga; ella senza più, levatolo su di peso, se lo gitterà in sul dosso; e cosf torni, e me lo rechi insin qua: che io vedrò di disporlo a fare quello che occorre. Hai tu inteso bene? 25 ORA PR. Eccellenza si. Sarà servita. SCENA SECONDA. COPERNICO in sul terrazzo di casa sua, guardando in cielo a levante, per mezzo d* un cannoncello di carta ; perché non erano ancora inventati i cannocchiali. 30 Gran cosa h questa. O che tutti gli oriuoli fallano, o il sole dovrebbe esser levato già è più di un' or