Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/329

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DIALOGO DI PLOTINO E DI PORFIRIO Una volta essendo io Porfirio entrato in pensiero di levarmi di vita, Plotino se ne avvide: e venutomi innanzi improvvisamente, che io era in casa; e dettomi, non proce- 5 dere si fatto pensiero da discorso di mente sana, ma da qualche indisposizione malinconica ; mi strinse che io mutassi paese. Porfirio nella Vita di Plotino. 11 simile in quella di Porfirio scritta da Eunapio: il quale aggiunge che Plotino distese in un libro i ragionamenti avuti con Porfirio in 10 quella occasione. PLO. Porfirio, tu sai eh’ io ti sono amico; e sai quanto: e non ti dèi maravigliare se io vengo osservando i tuoi detti e il tuo stato con una certa curiosità ; perché nasce da questo, che tu mi stai sul cuore. Già sono più giorni che io ti veggo tristo e pensieroso molto ; hai una certa 15 guardatura, e lasci andare certe parole: in fine, senza altri preamboli e senza aggiramenti, io credo che tu abbi in capo una mala intenzione. POR. Come, che vuoi tu dire? PLO. Una mala intenzione contro te stesso. Il fatto è 20 stimato cattivo augurio a nominarlo. Vedi, Porfirio mio, non mi negare il vero; non far questa ingiuria a tanto amore che noi ci portiamo insieme da tanto tempo. So bene che io ti fo dispiacere a muoverti questo discorso ; e intendo —