Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/81

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umana ogni valore, ogni rettitudine, cosi di pensieri come \ di fatti; e non pure lo studio e la carità, ma il nome stesso \ delle nazioni e delle patrie sarà spento per ogni dove ; recandosi tutti gli uomini, secondo che essi saranno usati di dire, in una sola nazione e patria, come fu da principio, 5 e facendo professione di amore universale verso tutta la loro specie; ma veramente dissipandosi la stirpe umana in tanti popoli quanti saranno uomini. Perciocché non si pro¬ ponendo né patria da dovere particolarmente amare, né strani da odiare: ciascheduno odierà tutti gli altri, amando l|0 solo, di tutto il suo genere, se medesimo. Dalla qual cosa I quanti e quali incomodi sieno per nascere, sarebbe infinito a raccontare. Né per tanta e si disperata infelicità si ardiranno i mortali di abbandonare la luce spontaneamente ; perocché l’imperio di questo genio li farà non meno vili che miseri ; 15 ed aggiungendo oltremodo alle acerbità della loro vita, li priverà del valore di rifiutarla. Per queste parole di Giove parve agli Dei che la nostra sorte fosse per essere troppo più fiera e terribile che alia divina pietà non si convenisse di consentire. Ma Giove 20 seguitò dicendo. Avranno tuttavia qualche mediocre con-f ¡orto da quel fantasma che essi chiamano Amore; il quale 10 sono disposto, rimovendo tutti gli altri, lasciare nel con- soizio umano. E. non sara dato alla Verità, quantunque potentissima e combattendolo di continuo, né sterminarlo 25 3 A dove, — 6 AMF di universale amore — 7 A specie, — 14 A ipontaneamente, — MFN spontaneamente : — 15 AM gli — manco A miseri, — 16 AMF gli — 22 Amore, 5 a una sola — 7 generazione umana — dividendosi — 8 non avendo — I? da potere amare — 10 ciascuno — gli altri uomini — 14 d’abbandonare •p. la luce, peiché — 16 e moltiplicando smisuratamente l’affanno — '19 condizione fosse — più travagliosa che —• 25 continuamente -eop»tdi —