Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/97

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aeie — 33 — MOD. Come non ho potuto? Tu mostri di non cono¬ scere la potenza della Moda. MOR. Ben bene : di cotesto saremo a tempo a discor¬ rere quando sarà venuta l’usanza che non si muoia. Ma in questo mezzo io vorrei che tu da buona sorella, m’aiutassi 5 a ottenere il contrario più facilmente e più presto che non ho fatto finora. - Mod. Già ti ho raccontate alcune delle opere mie che ti fanno molto profitto. Ma elle sono baie per comparazione a queste che io ti vo’ dire. A poco per volta, ma il più |0 in questi ultimi tempi, io per favorirti ho mandato in disuso e in dimenticanza le fatiche e gli esercizi che giovano al ben essere corporale, e introdottone o recato in pregio innumerabili che abbattono il corpo in mille modi e scor- ciano la vita. Oltre di questo ho messo nel mondo tali |5 ordini e tali costumi, che la vita stessa, cosi per rispetto del corpo come dell animo, è più morta che viva : tanto che questo secolo si può dire con verità che sia proprio il secolo della morte. E quando che anticamente tu non avevi altri poderi che fosse e caverne, dove tu seminavi 20 ossami e polverumi al buio, che sono semenze che non fruttano ; adesso hai terreni al sole ; e genti che si muovono e che vanno attorno co loro piedi, sono roba, si può dire, di tua ragione libera, ancorché tu non le abbi mietute, anzi subito che elle nascono. Di più, dove per (’addietro 25 solevi essere odiata e vituperata, oggi per opera mia le cose sono ridotte in termine che chiunque ha intelletto ti I AMF Come io — 2 NL moda — 3 AM questo — 5 AMF tu, da 19 A Morte — 20 A fòsse — 23 A coi 1 Mostra che tu non conosci — 6 facilmente e speditamente di prima — 8 dell opere 10 A poco a poco — nnn più che altro — 13 intro¬ dottone innumerabili — 19 E in vece che — 20 fosse e erotte — 23 e »anno - 24 l’abbi - 27 ridotte iu grado -eopardi