Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/258

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II - VERSI FRAMMENTI E ABBOZZI 2 DI ALESSI TURIO Questa, che chiamati vita sollazzevole, oziosa, da spasso o cosa simile, son voci che si dicon per nascondere la vera umana sorte? Ognun s’accomodi col suo parer; non voglio entrare in dispute ma, per mia parte, io giudico che il vivere sia tutto e in generale una scempiaggine. Ciascun, da’ regni morti e da le tenebre venendo in questa luce, appunto capita non altrimenti che straniero ed ospite, come dire, a una festa; e chi da ridere, mentre ch’ei vive e il può, trova più comodo, più da ber, più da far l’opre di Venere, e quattro cortesie, con miglior animo da la festa al suo loco ha da tornarsene. 3 DI ALESSI TURIO Strana fattura è l’uom, piena d’oppositi. Amar chi non ci attiene, i propri offendere; usar da ricco e non trovarsi un obolo; far ben per mala guisa; e cento simili contrarietà. Pon’mente ai cibi: è candida la farinata; il brodo in ch’ella naviga vuol esser negro. Il buon colore imbrattasi col finto. Hassi a ber ghiaccio; il companatico si vuol che fumi. Al vin che sappia d’acido fai bocca da baciarlo; agresto e pevere