Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/275

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nota 269


In Iezabellis morlem. Amplificatio.

Morte di Cristo. Prosa italiana.

In perfidum Sinonem. Imprecatio.

Agrippina a Nerone. Prosopopeia.

Sennacherib exercitus clades.

Clelia che passa il Tevere. Endecasillabi.

La morte di Abele. Quartine.

La morte di Sanile. Canzone.

Sonetti cinque pastorali.

La Fortuna. Anacreontica.

La rosa e il giglio. Favola.

I fringuelli. Favola.

[Quaderno di carte 23 numerate. A tergo del frontispizio l'epigrafe: «Non semper feriet quocumque mirabitur arcus» (Hor., Arte poetica). L'indice presenta lievi differenze col contenuto del quaderno, perché evidentemente compilato più tardi. Il componimento quarto è intitolato Il filosofo e il cane. Segue un componimento dimenticato nell'indice: La morte di Cesare. La penultima favola è intitolata: La rosa, il giglio e il serpillo. Nel quaderno, dopo l'indice, è un madrigale «Ai lettori». Io ho dato La Tempesta, p. 8 e La morte di Saulle, p. 10.]

19. Componimenti berneschi fatti in occasione di alcuni esami dati da noi alla nostra sorella Paolina intorno alla grammatica latina, 1810. Volume uno, pagine 14.

[Il quadernetto non si trova più. Restali per altro in fogli volanti le poesiole che in esso dovettero forse esser ricopiate. Son quelle che, dopo il Piergili, ho pubblicato io nel presente volume, pp. 18-22.]

20. Componimento bernesco in occasione di un esame dato da noi al nostro fratello Luigi intorno alla storia sacra, 1811.

21. Al signor don Sebastiano Sanchini, nostro maestro, cangiandosi l'ora della nostra scuola. Lettera bernesca ditirambica, 1810.

22-23. Lettere due bernesche al medesimo, cavate dai versi del Frugoni, presentandogli alcuni sonetti.

[I componimenti dal numero 20 al numero 23 (che dovevan esser indubbiamente fogli volanti) mancan tutti nella biblioteca Leopardi.]

24. Lettera bernesca ditirambica, indirizzata alla signora contessa Virginia Mosca Leopardi a sua richiesta, 1810.

25. Lettera bernesca al signor Giacomo Cecchi in versi martelliani, composta a sua richiesta, 1810.

[Né del n. 24 né del n. 25 ho trovalo traccia tra le carte leopardiane di Recanati. C'è, a dir vero, un componimento indirizzato alla contessa Mosca (quello pub-