Pagina:Lettera ai Signori Corbellini, De Welz, A. G. e Compagni.djvu/8

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
8

pure il mio rispetto al publico vuole che vi faccia qualche annotazione.

L’azione ipotecaria può essere ad un tempo medesimo pericolosa al possessore e disutile al Monte; giacchè non è pronta al bisogno, e divorando le riserve degli anni prosperi lascia cadere sul Monte tutti gli eventi degli anni infelici. Il paragone delle vostre azioni ipotecarie colle azioni maggiori della Cassa Lafitte, non regge. Il capitale contante di quella Cassa è di 15 milioni, cinque dei quali in azioni di mille franchi da versarsi per intero; le riserve cautate sono quasi il triplo, cioè 40 milioni. Al contrario nel Monte-Sete il contante fa 9 milioni e le azioni ipotecarie giungono solo a 3. Il rapporto tra il contante e le cauzioni è dunque otto volte minore. E tutta la somiglianza che voi avete saviamente scoperta consiste nell’essere ogni cosa ordinata all’inverso.

Inoltre nel Monte-Sete, l’ipotecario, sottomesso che siasi all’ipoteca, non ha più nulla a fare. La sovvenzione in ogni caso di bisogno dev’essere cercata in massa dal Monte stesso che possiede i documenti. E il Monte che deve esporsi alle pretese di circostanza ed anche ai rifiuti del sovventore, e agitar la piazza, prima di recarle soccorso. Al contrario nelle azioni Lafitte l’azionista deve fornire direttamente e quietamente la sua porzione. Vi sono diecimila azioni di cinquemila franchi, sulle quali l’esborso primitivo è di soli franchi mille. Se quel Banco abbisognasse ad un tratto d’una somma eguale a tutte quante le nostre azioni ipotecarie, cioè a tre milioni, basterebbe ch’egli cercasse sopra ogni azione una quota di 6 per 100. È certo che siffatta somma verrebbe prontamente pagata da tutti, anche perchè in caso di ritardo l’azionista si esporrebbe a danni e spese, sotto l’ampia cauzione di quattromila franchi aggiunta all’impegno dei mille franchi già pagati. Il capitale chiamato scaturisce da molte e piccole sorgenti, senza scandalo della piazza e senza discredito del Banco. Se una parte degli azionisti procrastinasse, e il bisogno stringesse, basterebbe chiamare un’altra minima quota di pochi franchi per azione, Passato il pericolo