Pagina:Lettera sopra il canto de' pesci.djvu/12

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XII
 


lago comandavano lo trasportamento delle colonie de’ pesci. Sanno essi i critici, che i latini vecchi non fanno menzione della Trota sotto a questo vocabolo; dacchè fu Sant’Ambrogio il primo a nominarla fra i latini, siccome Eliano fra i Greci; ma pensano probabilmente giusta il pensar dello Scaligero approvato infra gli altri dal De Sallengre nel tomo primo delle antichità Romane, che sotto al nome di Forione si voglia intendere la Trota. Voi non perdete l’opera del vostro inchiostro a descrivere le saette, le fiaccole, e le ali di amore; e neppure il Carpione ricorda simili favole. É vero, che amore qualora va sott’acqua deporrà la face e le penne, perchè la face s’estinguerebbe, e si bagnerebbero le penne con grave impedimento al nuotare: nulladimeno amore ancor nel regno dell’acque prenderà qualche bizzarra abitudine della persona, che il Carpione non giudica di descrivere geloso di non discendere a bagattelle. É un piacere il gustare ne’ vostri elettissimi versi la dolcezza, onde condire la severità della giusta e santa morale, e il vagheggiare la benavveduta grazia, onde leggiadramente riprendete le Dame novelle de’ nostri tempi, e lodate le vecchie de’ buoni tempi andati, quando il filare non