Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/125

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118 lettere d’una viaggiatrice

ancora dei cuori che hanno amato e che non possono dimenticare, salvo che malgrado l’età, la tristezza delle delusioni, la fine di ogni fiducia, il rallentamento di ogni energia, innanzi al segreto immortale dell’esistenza, ogni anima si china, quasi obbedendo a una voce interiore, salvo che noi abbiamo torto, disperando dell’amore e dubitando degli amanti. Chiunque venne, qui, portò con sè il suo mistero amoroso: e l’aer quieto ne è carico: e la nostra anima si piega sotto tale fluido nascosto e intenso.



E probabilmente questa non è la tomba di Giulietta: anzi archeologi e storici lo negano, con la forza di argomenti. Che importa a noi? Che importa, ciò, ai suoi visitatori? Forse che la sublime e pietosa istoria narrata con impeto di passione, dal più grande creatore di uomini, dopo Iddio, non si è svolta, in Verona, in que-