Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/460

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alla frontiera 453


L’ospitalità è gratuita nell’Ospizio del Piccolo san Bernardo: e tutti i numerosissimi viandanti, operai, agricoltori, venditori ambulanti, piccoli industriali, vagabondi, mendichi, che passano per il più importante e il meno difficile nostro valico alpino, quasi sempre a piedi, sono accolti, cibati, hanno un letto, per una notte per. due notti, sino a tre, senza nulla pagare. I signori, i ricchi, quelli che si danno il bizzarro piacere di transitare in carrozza, dall’Italia alla Francia, sono tenuti a una elemosina, secondo la loro generosità, o, se non sono generosi, a una tassa fissa di due lire e cinquanta, per colazione o pranzo: l’alloggio, è gratuito per tutti. Naturalmente vi è terza classe, seconda classe e prima, per dormire. Ma il cibo è sano ed abbondante, anche per ogni poveretto: l’alloggio è pulito, decente, anche per i vagabondi e per i mendichi’ Vi si trova ogni cosa, carni fresche, latte, uova,