Pagina:Lezioni elementari di numismatica antica.djvu/11

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cia. Peraltro non si può fissar niente di preciso con tali monete, siccome prive di una data Cronologica da poterne rettificare l’Epoca. Si comprende da questo che l’antica Numismatica presa dalla sua origine non ha un certo confine.

La Numismatica comune però de’ Secoli posteriori corre di pari colla Storia, poichè si estende fino alla decadenza dell’Impero Occidentale, il quale terminò con Romolo II. nel 476. Con Carlo Magno comincia la Numismatica dei bassi tempi, e con Massimiliano I. la moderna.

Tanto basti aver detto riguardo ai limiti del Regno Numismatico dell’Epoche antiche. Dei confini se ne tratterà alla VII Sezione.


§. III.


Metallo delle Monete antiche.


La materia delle antiche monete fu come in oggi l’oro, l’argento, e il bronzo, Per una legge di Licurgo si vuole introdotta una monetazione di ferro, e si pretende lo stesso ancor di Bisanzo. La sperienza però non ha comprovata una somigliante notizia, la quale sperienza sebbene fosse fondata non avrebbe vigore di pruova, perchè la ruggine inimica del ferro non avrebbe lasciate pervenire quelle monete infino a noi. Le antiche monete che ci restano son tutte de’ tre citati metalli, siccome lo dichiara il gran numero di quelle di Augusto, nel di cui rovescio soli nominati i Triumviri ispettori della Monetazione che vi portano il titolo IIIVIR . A. A. A. F. F. cioè Auro. Argento. Aeri. Flando. Feriundo (V. tav. 1. n. 2.)

Oro ed argento erano presso i Greci e i Romani della miglior lega: presso a’ Romani però accaddero rilevanti variazioni per l’argento, la cui bontà intrinseca andava diminuendo col diminuire delle interne forze dello stato. Da Settimio Severo Imperadore in poi la lega ignobile vi entrava già notabilmente. Dopo Alessandro Severo la moneta era più composta di rame che non di argento; dal che ne venne la denominazione di Numi Aerosi, oppure incoctiles pel rame che vi era mescolato. Da Claudio Gotico fino a Diocleziano più quasi non si vede argento, e solo per dargliene l’apparenza si copriva la moneta di una fogliuccia di stagno e si sottoponea al martello.

Le monete di Bronzo sono in parte composte di bronzo fino, e in parte miste di una estranea lega di rame, per