Pagina:Lockyer - Astronomia, 1904.djvu/225

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Le Stelle. 209

ma, intensamente colorate sopra uno dei lati, van via via sfumando e prendendo una tinta sempre meno intensa, fino ad apparire sul lato opposto debolissimamente colorate. Si dice in questo caso che lo spettro è solcato da scanalature lucide.

In alcuni spettri le righe oscure appaiono non più sottili, ma sensibilmente larghe, non più uniformemente oscure in tutta la loro ampiezza, ma oscure su un fianco, sfumate sul fianco opposto. Prendono allora il nome di scanalature oscure o d’assorbimento, nome suggerito ai primi osservatori dal loro aspetto stesso.

231. Negli spettri ottici delle diverse sorgenti di luce si possono adunque avere, a seconda dei casi; o righe oscure altrimenti dette d’assorbimento; o righe lucide e colorate; o scanalature oscure altrimenti dette d’assorbimento; o finalmente scanalature lucide e colorate.

§ IX.

Spettri stellari tipici.

232. Gli spettri stellari si possono ridurre a quattro tipi principali.

233. Il primo tipo è uno spettro formato dalla successione quasi continua dei sette colori ordinari dell’iride, e solcato da poche righe oscure, alcune delle quali più intense.

Le stelle, che producono questo tipo di spettro, sono o biancheggianti o azzurrognole.

234. Il secondo tipo è uno spettro del primo non meno luminoso, ma solcato traversalmente da righe oscure, numerose, sottili e occupanti le stesse posizioni che quelle dello spettro solare.

Celoria. 14