Pagina:Lockyer - Astronomia, 1904.djvu/78

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66 Prime nozioni di Astronomia.

solstizio culmina allo zenit degli abitanti del tropico del Cancro; agli equinozii passa allo zenit di chi si trova sull’equatore.

62. La zona pertanto dei 365 paralleli celesti percorsi dal Sole nel corso di un anno è compresa fra i due paralleli estremi SA, S’A’, i cui corrispondenti sulla superficie terrestre, cioè i due tropici, limitano quella fascia o zona che geograficamente denominasi torrida, e i cui abitanti veggono due volte all’anno culminare il Sole al loro zenit.

63. Appartengono alle zone glaciali quegli spazii intorno ai due poli, nei quali il giorno e la notte possono, nelle epoche dei solstizii, durar più di 24 ore (capi 43, 48). Le zone glaciali formano quindi attorno ai poli due calotte le quali si estendono sopra ciascun emisfero dal rispettivo polo fino al parallelo di latitudine uguale a 66° 32’.

I due paralleli terrestri che limitano le zone glaciali diconsi circoli polari.

I raggi solari arrivano, alle regioni comprese fra questi circoli polari e i poli, molto obliqui, dotati per conseguenza di poca efficacia termica e insufficienti a sciogliere i ghiacci che vi si accumulano durante le lunghissime notti.

Gli spazii compresi fra i tropici e i circoli polari costituiscono le due zone temperate, le quali si estendono quindi, su ciascuno dei due emisferi, dalla latitudine di 23° 28’ a quella di 66° 32’, e sono dette temperate perchè sono egualmente lontane e dagli eccessi di calore della zona torrida, e da quelli di freddo delle zone glaciali.