Pagina:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu/104

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98 ii - comento sopra alcuni de’ suoi sonetti

assai chiaro indizio. È tanto vicino questo senso del vedere alle qualitá dell’animo nostro, che, secondo Plinio, chi bacia gli occhi ad alcuna persona, gli pare quasi baciare l’animo suo. E, benché questo avvenga in tutte le passioni, pure molto meglio si conosce negli effetti amorosi, nelli quali gli occhi hanno grandissima parte. Perché il principio donde esce e donde entra Amore sono gli occhi, i quali per loro medesimi sono la piú bella parte che abbi il corpo umano, ed hanno per obietto la bellezza. E però, essendo la piú bella cosa che abbi una donna bella, credo il piú delle volte siano la prima cosa che cominci dagli occhi dello amante a essere amata. E, se adunque Amore dagli occhi della cosa amata e per li occhi dello amante entra nel cuore (che si verifica che gli occhi active e passive sono principio d’amore), facendo adunque Amore la prima impressione negli occhi, ed aprendo per loro la strada al cuore, molto piú facilmente comunica il cuore le sue passioni amorose agli occhi che le altre. E Amore ha dato questo rimedio all’afflizione degli amanti: che, essendo tolto di mezzo il parlare ed ogni altra via d’intendere il cuore l’uno dell’altro, per gli occhi spesso ed amorosi sguardi s’intendono.

Era la donna mia, come abbiamo detto, sopra tutte le altre bellissima, e però si può pensare quanto fussino belli gli occhi suoi, che, secondo abbiamo detto, vincono qualunche corporale bellezza. E, perché l’appetito nostro sempre cerca piú quello che gli pare migliore, ancora che tutta la donna mia da me fusse amata, pure gli occhi miei erono tirati a guardare gli occhi suoi come maggiore bellezza. Guardavo adunque fiso i suo’ begli occhi, e pareami vedere in essi uno desiderio amoroso pieno di pietá e dolcezza, che cosí per mezzo loro mi voleva fare intendere il suo gentilissimo cuore. E questo dolcissimo desiderio Amore non lo mostrava se non agli occhi miei, nascondendolo dagli altri, credo perché gli altri cosí fiso non gli miravano; né era tanto espedita la via tra la donna mia e loro da Amore per mezzo degli occhi, come tra ’l cuore suo e ’l cuore mio, secondo che disopra abbiamo detto. Ed, oltre a questo, essendo Amore quello che mi mostrava questo desio della donna mia, che era