Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/19

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[§ 10-12] principii generali 9

messi sulla via, altri molti gas in quell’atmosfera. Che cosa di più semplice che la caduta di un grave? Eppure non ne conosciamo, non ne conosceremo mai tutti i particolari.

11. Molte conseguenze, e di gran momento, seguono dalla osservazione precedente.

Poichè noi non conosciamo interamente nessun fenomeno concreto, le nostre teorie di quei fenomeni sono solo approssimate. Noi conosciamo solo fenomeni ideali che più o meno si avvicinano al fenomeno concreto. Siamo come un individuo che di un oggetto ha solo fotografie. Sieno perfette quanto si vuole, differiranno sempre in qualche parte dall’oggetto stesso. Quindi non si deve giudicare del valore di una teoria ricercando se in qualche sia pure minima parte differisce dalla realtà, perchè a tale prova nessuna teoria regge nè reggerà mai.

Occorre allo studio qualitativo sostituire uno studio quantitativo, e ricercare di quanto la teoria si scosta dalla realtà. Di due teorie sceglieremo quella che se ne scosta meno. Terremo presente che ogni teoria deve solo accogliersi temporaneamente; quella che oggi abbiamo per vera, domani dovrà essere messa da parte, se si scopre un’altra che un poco più si avvicini alla realtà. La scienza è in perpetuo divenire.

12. Sarebbe assurdo recare come obbiezione alla teoria della sfericità della terra, l’esistenza del Monte Bianco; perchè l’altezza di quel monte è trascurabile in paragone del diametro della sfera terrestre1.


  1. Plinio errava nel valutare l’altezza dei monti delle Alpi, quindi, a proposito dell’osservazione di Dicearco, che l’altezza dei monti è trascurabile in paragone della