Pagina:Marinetti - Il tamburo di fuoco.djvu/84

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Lanzirica

medicando con Mabima il piede di Kabango.

So improvvisare delle strofe che accarezzano lo spirito e lo distraggono dal dolore fisico. Ascolta!

Gracidatori, Frusciatori, Rombatori.

Fra le liane e i bambù gracida il curacoo!... Ora tace. Le fontane cantano vicine e lontane. Io ne imiterò le cadenze modulando la mia voce. Inebria i tuoi occhi di tutte le sfumature di questo verde infinito. Fissa ogni foglia come se fosse il volto di Mabima. Mescola i tuoi nervi alle fibre vegetali. Incita i tuoi muscoli a gareggiare con la potenza di questi tronchi colossali. Lìberati dalla tua coscienza umana. Vegetalizza la tua carne. Imita appassionatamente le curve dei fogliami. Diventa foresta tu stesso, col tuo deserto intorno a te...

Ritto, chiamando a raccolta le anime della Foresta.

Anime vegetali! Venite! Venite! Mescolate-

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