Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/21

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Kabango

Dunque tutto non muore con noi. Ciò che rimane è precisamente una di queste forze misteriose, che diventano feticci.

Bagamoio

Se tu avessi vóluto, non saresti assalito oggi dai tuoi nemici. Perché sei stato generoso con loro?

Kabango

Volevo sollevare i negri al disopra della forza brutale e della paura Ma essi ripiombano giú, nel buio della materia.

Bagamoio

Volevi sollevarli al disopra delle tradizioni?

Kabango

No. Molte tradizioni sono buone. Bisogna perfezionarle. Rispetto la poligamia, benchè io sia monogamo. Credo nella forza benefica delle coma di antilope, dei denti di leone e delle penne di gallo. Ma combatto l’antropofagia e le immolazioni umane. Sono l’amico dei rabbini, dei sacerdoti buddisti e dei preti greci.

Una pausa.

Bagamoio, il Sinrun contiene la felicità dell’Africa: le formule magiche delle acque da imprigionare e liberare alternativamente, i segreti delle piante, dei fiori e dei frutti, i progetti dei laghi montani, delle ferrovie transdesertiche e delle oasi da sviluppare. La mia concezione è forte, chiara, pratica. Né odio, né amore per l’Europa! Conoscerla, come la conosco io! Utilizzarne la scienza per sbarazzarsene domani, superandola. La xenofobia è barbarie. Si riduce ad una cultura intensiva di tubercolosi, lebbra, sifilide e tra-

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