Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/22

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coma. Lungebungo era d’accordo con me su tutto ciò, quando studiavamo insieme a Tombuctu.

Bagamoio

Come potevi fidarti di quel fascio di gesti e sguardi falsi?

Kabango

Fino a ieri Lungebungo mi fu fedele, ed era il migliore amico di Lanzirica che, come vedi, non mi ha mai abbandonato.

Con impeto, a Bagamoio:

Non ti fidi di Lanzirica? Cosa sospetti?

Bagamoio

Non ho sospetti. Veglio su te... Nessuno piú ti tradirà. Nessuno.

Lanzirica

copre il viso di Mabima addormentata, con uno dei suoi veli azzurri, poi si alza cautamente e si avvicina a Kabango.

Kabango, Mabima è addormentata. Ma guarda, come respira affannosamente. Sembra strangolata dal sole! L’aria è una lana rovente! Il sole trapana il cranio! Anche le nostre voci sono schiacciate dal peso della luce. Il cielo è un blocco di silenzio incandescente! Non si odono che i nostri fiati!

Lunga pausa.

Povere ciglia di Mabima, bruciate dalla sabbia!... Mabima soffoca... muore!... Bisognerebbe cercare qualche metro d’ombra sotto i cactus. Temo per lei questo fetore che si avventa alla gola. Ci sono lí tre cadaveri di cammellieri, e gli ossami dei loro cammelli. Il sole è inesorabile. Ha fulminato tutti


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