Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/213

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Nelle due finestre aperte della parete di fondo del salone da pranzo scorrono placidamente due lontane strisce di oceano azzurro-verde-rosa artificiale e civilizzatissimo. Sul parapetto del ponte di terza classe altalena la linea d’orizzonte d’un oceano selvaggio schiumoso sanguinante. Sotto la vetrata del salone da pranzo si vede l’orlo bianco d’uno schermo cinematografico.

Giacalone

La festa dell’equatore è un rito marinaro antichissimo. Tutti quelli che non hanno mai passato la linea devono sottoporsi al battesimo di Nettuno. Abbiamo una quarantina di battesimi. Nettuno suderà! Anzi Nettuna! La signora De Vita, la diva del Colon, sarà una bella Nettuna piena di voce e di spirito.

Wull

E’ difficile aver voce e spirito con questo caldo. Bisognerebbe non mangiare. Ma come frenarsi? La cucina del «Dante» batte tutte le cucine della terra. (Riprende a mangiare)

Pallanti

Disgraziatamente i vapori caldi di questo oceano plumbeo e piatto intontiscono e tolgono il respiro.

Voci lontane

Viva Nettuno!

Wull

Che c’è?

Giacalone

Il corteo di Nettuno! Però non affrettatevi, la cerimonia comincerà tra un’ora. Il pranzo d’oggi merita tutta la vostra attenzione.

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