Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/244

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

ritardasse di un attimo il volo della mia anima! (Un lungo silenzio) Quando... quando morrò, questo mio corpo contaminato resterà veramente sulla terra e non risusciterà.

Gilberti

No! No! Non è vero! Voi avete mentito! Ciò che avete detto non è possibile! Per la prima volta voi avete mentito, per distrarre stancare massacrare il mio amore, il mio sconsolato amore per voi.

S.A. Simonetta

Vi giuro che non ho mentito. (Un lungo silenzio) Ma perché soffrite tanto? Non valgo la vostra pena. Non potrei dare una goccia d’acqua alla vostra sete. Sono una piccola serva di Dio umile, passiva, senza orgoglio che vigilante aspetta l’arrivo e il perdono di Gesù.

Gilberti

Sono anch’io senza orgoglio. Potreste fare di me anche il vostro trastullo.

S.A. Simonetta

E perché mai farei di voi il mio trastullo? Si offende Dio quando si avvilisce una sua creatura.

Gilberti

Ma voi non avete offeso Dio disprezzando il vostro corpo?

S.A. Simonetta

Il nostro corpo è quasi sempre dominato dal demonio e raramente da Dio.

Gilberti

Dio ha permesso dunque questa assurda battaglia fra anima e corpo in noi stessi?


243