Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/256

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1ª voce negra

nella coffa di ferro:

Comandà! Comandà hahaha! Hahaha! Hahaha!

Gumkoko

presentando gli altri negri:

Ecco un mammon! Ecco un frutto da Conte; la sera, si accende tutto. Allora goccia un bianco sugo di lampadine. Ecco, mia moglie. Ha sei lingue rosse in bocca! Porta intorno al collo una corona mortuaria di roselline color viola elettrico. E’ il mio previdente regalo di nozze! Ecco Korumba, il mio miglior amico vestito da tucano.

1ª voce negra

Sono fuori misura. Questo naso da tucano lungo due metri mi costa un conto.

Gumkoko

Comandà, ti presento Lanciga. E’ diventata una orchidea carnivora! Quest’altra nostra amica è camuffata da luna nera. Suo figlio da macaco. Guardalo; è sospeso alla catena con la sua coda! Kim è diventato un regime di banane. Le muove tutte quando balla, e suonano come trombette! Giù vi sono in barca mulatte diventate bionde inglesi, e negri trasformati in ufficiali di marina napoletani con baffoni rossi. Chi può più riconoscersi in questa confusione! L’amante si crede marito, il marito becco ha il becco! La vergine si crede incinta. La prostituta vuol entrare in convento!

Palumbo

ridendo a crepapelle mentre S.A. Simonetta accovacciata, sussulta nel suo mantello nero:

Ah! Ah! Siamo al Moulin Rouge, Giacalone!


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