Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/29

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Bagamoio

avvicinandosi, con tono autoritario:

No, no; Mabima deve riposare. E’ affranta dalla stanchezza. Non toccarla.

Lanzirica

Ti dichiaro invece che questo sonno sotto il sole può ucciderla. Bisogna svegliarla.

Bagamoio

Non svegliarla.

Lanzirica

Chi ti ha dato il permesso di parlarmi con questo tono? Tu non sei nato per comandare, né per decidere. Sei un servo ignorante.

Bagamoio

Sono il servo di Kabango, ignorante ma fedele. Non conosco le scritture, ma conosco bene le strade del deserto. Tu sei un effeminato, buono a comporre musiche e canzoni. Non sai né la vita, né la guerra, né la fedeltà...

Avventandosi contro Lanzirica:

Se tu svegli Mabima, ti spacco la testa col calcio del mio fucile.

Lanzirica

allontanandosi:

Hai il cervello d’un bue selvaggio.

Kabango

Non voglio liti fra di voi. Bagamoio ha ragione. Occorre che Mabima si riposi perchè possa riprendere la strada del deserto.

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