Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/304

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Perlina

Ieri, piangendo, mi ha rivelato ciò che si dice di te a Bassabulà. Ti credono una spia del governo italiano!

Musoduro

Si accorgeranno presto che spio soltanto cose estranee ai loro interessi... Cosa guardi? Perché ti sporgi?

Vocio lontano, poi scoppio di urli sotto la finestra.

Perlina

C’è una grande agitazione nel Suk! Sembra una sommossa. Tutti corrono come pazzi, negri e bianchi! Mahmud saluta in fretta Floflò! Se ne va. No! Entra nel nostro portone... Dammi i suoi manoscritti.

Perlina prende le carte dalle mani del padre, le chiude nella cartella di Mahmud che poi depone in bella mostra. Perlina esce, mentre Musoduro nasconde nel suo tiretto gli appunti e finge di riprendere il suo lavoro a capo chino. Entra Mahmud e senza dire parola spia nella camera, scorge la sua cartella sul divano e, sicuro di non essere visto da Musoduro assorto, esce sulla punta dei piedi mentre cresce il frastuono stradale.

Fatma

aprendo la porta del corridoio, con ansia:

Padrone, domandano del capitano Roll.

Musoduro

Qui non c’è. Guarda nella sua camera.


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