Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/307

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e del governatore. Ora incomincerà il bombardamento. Sono entrati nel porto due nuovi incrociatori. E’ lui che li ha chiamati! Aveva i piani della città di Bassabulà e li ha venduti. Senza il suo tradimento ci saremmo finalmente sbarazzati degli inglesi. (Si ferma di colpo) Ah! Ah! Lo sento nell’armadio!

Perlina

affrontando l’arabo, che si sforza di aprire l’armadio:

Vi sbagliate! Ora vi dirò io, la verità. Mahmud Bey non è nascosto qui per scopi politici. Egli veniva qui per una signora. E’ innamorato della mia matrigna! Si, la mia matrigna! Per farle uno scherzo si è nascosto in quest’armadio. (A Floflò che entra, stralunata) Non è vero, Floflò?

Floflò

dopo avere guardato Musoduro che alza le spalle:

Si.

L’arabo

Tanto meglio! Traditore e imbroglione di donne! Fuori!

I tre arabi tirano fuori Mahmud. Lo ammanettano e lo conducono fuori.

Perlina

Guarda, papà. Una granata esplode sul forte Morah.

Floflò

si siede tutta tremante e piangente:

Povero Mahmud! Per colpa mia! Per colpa mia! Sono una sciocca! Sono io che l’ho rovinato! Lo ammazzeranno!

Esce dalla porta che dà sul corridoio.

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