Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/357

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Voce d’uomo invisibile

Accidenti! Bussate almeno prima di entrare! Deponete per terra, fuori, la guantiera e tornate... fra un anno!

Il cameriere

Se la prende comoda. Si capisce, con una signora così appetitosa... (Ad alta voce) Non si scomodino. Introduco la guantiera e me ne vado. (A bassa voce) Ora è caduto il cucchiaio. E’ un mio trucco per disturbarli una seconda volta. (Origlia durante il lungo silenzio) Cosa faranno? Tacciono indispettiti. Forse bestemmiano a denti stretti. Ma io torno, come il destino. (Ad alta voce) Permesso? (A bassa voce) E’ duro d’orecchio il maschio. (Ad alta voce) Vengo anch’io per ritirare... la guantiera. Una scarpa piomba sul cameriere che sparisce nella buca del suggeritore.

L’ingenua

Basta, Mario! Finiscila una buona volta! Sei un cretino! Basta con la tua gelosia! Non capisci che un senatore non è un deputato. Esige riguardi... Diplomazie... Viaggi circolari. Con la tua guantiera e i tuoi: «Permeeesso? Permeeesso?» mi mandi in fumo due pellicce e un collier di perle! Imbeciiille!

Sipario

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