Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/389

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Simultanina

Lo sogno simultaneo cioè buongustaio come lei, colto, impetuoso, sportivo, saggio, soldataccio, pittore geniale e cretino elegante! Non soffre lei di rimanere nei confini del suo corpo? Io vorrei essere dovunque tutto. Dipingo per sconfinare. Vuole prolungarsi nel mio quadro?

Il buongustaio

Io mi prolungherei volentieri in una moglie che sapesse sorvegliare la cassa mentre io cucino. Sono autocrate in cucina.

Simultanina

Dopo avere mangiato lei non sogna mai?

Il buongustaio

Sono troppo occupato a controllare i funerali lentissimi dei cibi nel mio stomaco. Lei dipinge anche l’interno dei corpi?

Simultanina

Non amo la realtà. Trasfiguro. Lei è però difficile da abbellire.

Il buongustaio

Potrebbe dipingere ciò che desidero in questo momento. Frutta! Dolci! Anche un tacchino... e certi vini... Il mio stato d’animo insomma! Vuole?

Simultanina

Proverò. Cosa farà lei mentre dipingo?

388