Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/392

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Il buongustaio

Pompe funebri.

Simultanina

Pratiche appetitose.

Il buongustaio

Pratiche che ispirano la celerità e l’intensità nella vita. Vede, lei, è saporita... saporitissima. Se la sposassi io la terrei poco alla cassa del mio ristorante ideale, e spesso me la servirei in tavola, calda!

Simultanina

Come mi cucinerebbe?

Il buongustaio

Lei è già bella e cucinata. Mi conceda di sfiorare quel braccio roseo.(S’inginocchia, tende la faccia colla lingua fuori).

Simultanina

Dolce!... Amara! Dolce?... Malcotta? Stracotta? Si! No!... Si!... (Il Buongustaio risponde ad ogni si con una faccia ebbra di gioia e ad ogni no con una faccia disperata.) No! Mi sento malcotta. Venga da Mamma Blù per domandarle un legittimo assaggio della sottoscritta. L’invito a pranzo. Ma mi raccomando la puntualità. Alle otto e mezzo Mamma Blù spia i convitati dalla finestra. Appena questi sono avvistati la cuoca butta la pasta nell’acqua... Mamma Blù ha il vizio di farsi aspettare a tavola! Sempre qualcosa da sbrigare all’ultimo momento... Grida dalla sua camera: «Non aspettatemi, mangiate!...» In realtà desidera che la si aspetti... Poi fa la sua entrata solenne!... E’ Mamma Blù... un tesoro!


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