Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/40

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Lanzirica

Vuoi che ti serva io? Ti ho portato molte cose buone. Ho assaggiato tutto. Un pezzo di antilope. Mangia. E anche questa è saporita. E’ la punta di una proboscide di elefante. So come fu cucinata dai Gluma. Anzitutto, essi scavano un buco e lo riempiono di legna accesa. Sei ore dopo, seppelliscono nella brada del buco la proboscide. A me piace. Sembra lingua di bue selvaggio affumicata. Questo è piede di elefante. Pure saporitissimo. Una brocca di terra porosa piena di vino di palma e di montone.

Mabima

mangiando, divertita:

Quante cose buone! Questo è cervello d’ippopotamo!

Lanzirica

Sí; e questi sono pistacchi e mandorle abbrustoliti. Se vuoi, salgo sull’albero. Ho visto un regime di banane che porta almeno cinquanta frutti. Caccerò per te le anatre, i beccaccini e i galli selvatici.

Mabima

chiamando Bagamoio:

Bagamoio! Vieni a mangiare anche tu!

Bagamoio

avvicinandosi e prendendo un pezzo di carne:

Grazie. Mi basta. Io nutro il mio corpo a mio modo. Lo spalmo con le mie erbe.

Bagamoio, col fucile ad armacollo, si allontana nel buio della foresta.


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