Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/425

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Il dongiovanni pubblicista snob

si pianta su una gamba:

Pronto! Lei è una cambiale che non si può scontare soltanto in cielo!

Il buongustaio

entrando di sorpresa, irritatissimo:

Si. Si. Ho visto. E’ inutile affannarsi a ricomporre le vostre vesti. Vi baciavate. Anzi, voi Simultanina, vi abbandonavate al suo bacio goloso. Il pubblico forse non scorge il tradizionale filo di formaggio che unisce le due bocche pastasciuttaie. Ma c’è. Lo vedo io. (Finge di strappare il filo tra le due bocche. A Simultanina) Mi direte che non posso vantare diritti d’amante o di marito. Vi sbagliate. Vanto, vanto, i diritti di un uomo che vi adora. Tutto è finito tra di noi. Voi sosterrete davanti ai giudici che nulla è cominciato né comincerà mai. Si tratta evidentemente di baci sognati, ricordati, astratti. Me ne vado. Quando sarò lontano da voi sarò nondimeno presente, bruciante, assaporabile quasi, fra le vostre due bocche come una fetta di prosciutto vendicativa.

Durante questa sfuriata del Buongustaio, Simultanina e Dongiovanni pubblicista snob faranno variamente la mimica caricaturale dei classici amanti colti in flagrante adulterio.

Sipario

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